Il mulino di Scopello.



Siamo in Sicilia per una settimana e non potevamo non parlare almeno di un ristorante senza glutine per chi, diabetico e celiaco o solamente celiaco, si trovi dalle parti di San Vito Lo Capo/Scopello ( meta super-gettonata della Sicilia occidentale negli ultimi anni).

Siamo andati a mangiare a "Il Mulino di Scopello", ristorante accreditato AIC.

Scopello è un piccolo borgo vicino Castellammare del golfo. Il borgo è carino, tutto ristrutturato e molto turistico, fino a 15-20 anni fa praticamente deserto e conosciuto dai siciliani solo per la Signora che fà il " pane cunzato " .

Il ristorante si trova proprio sopra i faraglioni e si può arrivare al parcheggio del ristorante da una stradina sterrata parte dalla spiaggia. La posizione e la vista sul mare, dal ristorante, sono favolose al tramonto e in grado di far rilassare anche me, nonostante i 240 di glicemia di Amelia pre-pasto e il non capirci più niente. Purtroppo alcuni particolari, molto siculi, stonano un po'. Ci sarebbe un'area giochi per bambini molto bellina e tutta in legno, peccato che sia completamente abbandonata con i giochi rotti e l'impressione di essere un pollaio abbandonato.

Il ristorante è segnalato da AIC e il cameriere dichiara di avere almeno 30 piatti senza glutine. Io che sono molto critico sui ristoranti ho trovato il cibo discreto.

Ecco qualche consiglio: l'arancina di pesce non esiste nella variante senza glutine e, comunque, non è una grossa perdita perché non vale la pena provarla; quella al nero di seppia non è molto saporita ed è asciutta, quella col pesce è molto scarna. L'insalata di polpo e patate non molto saporita ma discreta e garantita senza glutine. Il primo sale alla piastra con melanzane e pomodoro è buono. Hanno diversi formati di pasta senza glutine e condita con il pesto e gamberoni è molto buona, mentre quella con le sarde discreta. Le porzioni sono veramente abbondanti, se si ha anche il diabete, oltre che la celiachia, bisogna svuotare un serbatoio del micro per sfangare la cena. Meglio i secondi.

Il pesce è buono, da provare. Il filetto per Amelia era buonissimo e tenero.

Da evitare: il pesce spada allo sfincione, perchè non si sente il sapore del pesce a causa dell'eccesso di condimento e si rischia, poi, di rotolore a peso morto verso il parcheggio per la difficoltà digestiva.

Il proprietario è una persona cordiale e professionale che fa gli onori di casa in modo garbato e con professionalità.

Ristorante da provare, secondo me, sopratutto per godersi una serata con un paesaggio bellissimo.

Il vino siculo tinchitè non era male.

Prezzo non proprio basso per la Sicilia ma, dividendo i piatti, può diventare economico.

#ristoranti #senzaglutine #glutenfree #noglutine #Sicilia

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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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