Il ritorno dall' EASD: qualcosa di nuovo?



Essere stato all'EASD è stato sicuramente un'esperienza. Per me che frequento solo piccoli congressi di zoologia e ecologia, vedere le dimensioni e l'organizzazione di un congresso medico è stato molto interessante, avrei però voluto assistere a qualche presentazione orale sul diabete di tipo1... ovviamente. Per esempio gli sviluppi e le performance del nuovo EVERSENSE il sensore della Roche che si impianta e funziona per più di 90 giorni. Ma anche la presentazione della nuove generazione di sensori Dexcom.

Le uniche presentazioni a cui ho assistito sono state quelle di mySugr app e Go Carb app.

MySugr app è una app interessante che ha l'obiettivo di rendere più semplice la gestione del diabete attraverso diverse funzioni: dal ricordarti il bolo, al calcolo della glicata, andamento delle glicemie, medie delle glicemie, quantità di carboidrati assunti, ecc., e come parte nuova ha introdotto la figura di un'assistente personale che ti aiuta, quando hai dubbi, sulla gestione del diabete, e si chiama mysugr coach. Per ora si connette solo con glucometro accu check ma dicono che presto sarà possibile farlo anche con altri gucomentri.


Quella che mi ha colpito è stata l'app Go Carb, una app che dovrebbe fare il calcolo dei carboidrati semplicemente scattando una foto al piatto e inserendo qualche piccola informazione. Ho visto una prova e mi è sembrata fantastica e semplicissima da usare, una app per permettere a tutti di fare la conta dei carboidrati. L'unico problema: è ancora in fase di sviluppo. Applicazione sviluppata dall'Università di Berna.


Parliamo però di cosa ho potuto vedere nel poco tempo che ho avuto a disposizione visto che il mio principale interesse era: esiste qualcosa di veramente nuovo di cui non siamo a conoscenza? Qualcosa che nel giro di pochissimo tempo può veramente cambiare la qualità della vita al paziente diabetico?


Esistono sviluppi di diverse app, esistono migliorie nei microinfusori, I sensori più importanti rimangono Dexcom, Eversense, Enlite e Libre. Soprattutto mi è sembrato di vedere moltissimi modelli di glucometri e soprattutto modelli sempre più piccoli e che sempre di più comunicano con telefoni, tablet e pc (bisognerebbe però capire quanto sono attendibili). In generale mi sembra molto migliorata la dimensione dei prodotti. Lo strumento da tenere addosso deve essere il meno invasivo possibile e questo è ovviamente un enorme passo avanti. Pensando a tutti gli adolescenti che devono pensare anche al problema estetico e l'impatto sociale col proprio essere " diversi ", non è poco! Per esempio, una frase che ho trovato sullo stand di una ditta è stata quella: "Non capiamo perché un dispositivo medico deve sembrare così...medico". Ho visto una pompa simile all' omnipod che vorrebbe essere molto fashion, metallizzata, piccola ed elegante. Ma io non mi intendo di moda, valutate voi.


Ho visto il nuovo glucometro "contour next one" che, a quanto pare, è ancora più attendibile del precedente e che soprattutto ti permette di reinserire la quantità di sangue, qualora fosse insufficiente, senza buttare via la striscia. . Ha una app tutta sua ed è possibile vedere le glicemie sul cellulare a distanza. Il problema è che questo modello non parla con il microinfusore medtronic e quindi per tutti gli utenti medtronic non è poi molto utile.

La strumentazione è sempre più tecnologica ma la vera soluzione del problema mi è sembrata ancora molto lontana. Ovviamente io sono pro-tecnologia, senza il microinfusore, il sensore, lo sviluppo di nightscout ( grandissimo aiuto per i bimbi diabetici a scuola ), mi sentirei ancora più perso e confuso dovendo pensare al diabete di mia moglie e mia figlia, alla celiachia, al lavoro, alla lontananza da scuola ecc. e a tutto il resto di cui normalmente si occupano i genitori.

Quello che ho capito però e che possiamo fare un sacco di cose per aiutarci e per migliorare la gestione quotidiana delle nostre vite e quelle dei nostri figli con diabete.

Purtroppo non sono bravo come Elisa, che racconta con quel suo fantastico modo di scrivere che mi ha fatto innamorare di lei, qualche volta vi dovete accontentare di me.

#diabete #glutenfree #diabetes #congresso #celiachia

0 visualizzazioni
  • White Instagram Icon
About Us

Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

Contact Us:

emiliano.manzo@gmail.com

potevaandarepeggio@gmail.com

Phone: +39 3294954415

Search by Tags

© 2023 by Going Places. Proudly created with Wix.com