Il 670 G




Medtronic 670 G il micro che molti aspettano, anche noi lo aspettiamo. Uscirà nel 2018 in Europa e io sarei molto contento se Elisa lo potesse provare già quest’anno in previsione di avere uno strumento che in futuro possa usare anche Amelia. Il 670G è il primo sistema ibrido pancreas artificiale: microinfusore e sensore in un sistema closed loop. Closed loop significa che il sistema è chiuso funziona senza bisogno d’intervento da parte della persone, non è più necessario fare i boli per i pasti o fare una basale temporanea per una passeggiata o dover correggere la glicemia durante la notte. Il sistema funziona da solo. In realtà la situazione è molto più complicata di così. Il 670 G nei primi giorni in cui viene utilizzato impara il profilo basale e gli andamenti della persona e deve essere impostato in modo manuale. Il sistema ha bisogno d’imparare dalla persona. Deve capire come funzionano i suoi livelli glicemici, deve capire che boli fa ai pasti a seconda della dose di carboidrati che viene assunta e, quindi saper fare bene la conta dei carboidrati oggi è alla base della terapia, deve capire come va una giornata tipo in modo da regolarsi di conseguenza e imparare e intervenire nei momenti giusti, o meglio a prevedere come e quando aumentare insulina e come e quando sospendere insulina, funziona con un algoritmo predittivo. Dopo qualche giorno anche se è consigliata almeno una settimana, il micro ti dice che se vuoi puoi passare alla modalità automatica e a questo punto non si vede più niente nella schermata del micro, si vede uno scudo che indica che la modalità automatica è attiva, e le uniche informazioni che daremo al sistema sono le calibrazioni quando necessarie e i carboidrati assunti quando mangiamo. L’obiettivo di tutto questo è non fare intervenire la persona ma lasciar fare al sistema, non fare correzioni volontarie perché si vede andare giù o su. Può avere un senso, ma bisogna fidarsi dello strumento, non aver fatto troppi errori durante la settimana in cui lui impara. Il sistema si scollega da solo dalla modalità automatica passando in manuale nel caso la glicemia scenda troppo e preveda che la sospensione non sia sufficiente e suppongo ma non sono sicuro che faccia lo stesso se la glicemia dovesse salire troppo.




Dai grafici sembra che ci sia una riduzione delle ipoglicemie e soprattutto di quelle sotto i 50 mg/dL ma anche una grande diminuzione degli eventi con glicemie sopra i 300 mg/dL . Tutto questo perché all’ATTD nella maggior parte delle presentazioni oltre alla glicata (l’esame che da un voto a tutti i diabetici, che ti dice come sono andate le glicemie negli ultimi 3 mesi) adesso un altro strumento utilissimo per dare un voto all’andamento glicemico del paziente è quello che in inglese si chiama TIR (Time in Range) cioè il tempo che una persone riesce a stare dentro il miglior range glicemico per un diabetico 70-150 di glicemia. Quello che i nuovi sistemi com il Medtronic 670 G vogliono fare è tenere il più possibile le glicemie dentro quel range. Per ora con Amelia non ci riusciamo molto e quindi guardiamo la glicata ma di sicuro tutto cambierà con i nuovi sistemi… alla fine Poteva andare peggio

#medtronic #diabate #diabetes #cgm #sensoreglicemico

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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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