Ricominciano i viaggi




Ieri abbiamo ricominciato la nuova stagione dei viaggi grandi e piccoli di “Poteva Andare Peggio”. Siamo partiti verso le 6 di sera, dopo aver cercato di sistemare al meglio il camper, in direzione (addirittura!!!) della riviera romagnola. Vogliamo portare Amelia al mare e quindi abbiamo guardato le previsioni, studiato i venti e deciso che in riviera si poteva stare bene. Da quest’anno grazie al contributo di Ruggero e Silvia, due sostenitori del nostro progetto, che per il compleanno di Amelia ci hanno regalato un inverter, possiamo anche parcheggiare dove non abbiamo elettricità a cui allacciarci. Questo ci permette di avere la corrente a 220 volt anche quando siamo in viaggio. Voi direte: che esagerati! Ma a noi la corrente serve perché possiamo in questo modo portare, per esempio, il pane che faccio a casa surgelato, attaccare un tostapane e scaldare il suo pane al bisogno. Il problema per noi è che il pane senza glutine che troviamo, sia il fresco che confezionato, è pieno di zuccheri e grassi che fanno schizzare la glicemia in modo esagerato, e dura anche nel tempo. Ogni giorno all’asilo mangia il pane confezionato e poi dopo due ore la glicemia sale a 280-300 nonostante le dosi d’insulina triplicate rispetto al normale. Quindi avere il tostapane e il forno per noi è una cosa abbastanza utile.

Ieri siamo arrivati alla darsena di Rimini, parcheggiato al Marina di Rimini e io mi sento un po' un barca a vela. Il parcheggio camper non è molto grande ma la metà dei posti ha la possibilità di attaccarsi alla corrente elettrica (ovviamente non il nostro a cui un camper più lontano ha rubato il posto della corrente), zona ottima vicino al centro con il lavabo per lavare i piatti all’esterno e i bagni del marina disponibili, a mio avviso è un buna area sosta per visitare Rimini.


Questa mattina al mare con il sole e mille giochi e scivoli sulla spiaggia. Amelia vuole provare la barca a vela, passione del papà anche se non riesce a portarci mai la mamma che dice che in mare non ci sono le farmacie e non si sente sicura.

Chissà che Amelia non sia la prima diabetica a fare la traversata a vela in solitario.



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