Piccoli rimedi

Aggiornato il: 17 apr 2019



Ci sono cose, nella nostra piccola vita, a cui dovremmo guardare quando siamo scoraggiati, tristi e un pò sfiduciati. Piccoli rimedi o antidoti alla tristezza. Dovremmo guardare a queste cose, oggetti, foto, piccoli monili in fondo al cassetto. Quel vestito che hai messo la prima volta che hai incontrato il tuo amore o il biglietto che porti in borsa da anni ed è malconcio parecchio. Ieri, la notizia di una ragazza che è stata esclusa dalla gita scolastica perché diabetica, mi ha sconfortata un pò. Ho letto i commenti all'articolo e tutte le persone non diabetiche erano quasi d'accordo. - Troppe responsabilità. Una persona disabile è un impegno forte, non me la sentirei- Ed altre frasi sul genere. Premesso che una ragazza di 18 anni col diabete è autosufficiente in toto, quello che si chiede alle insegnanti è casomai, di soccorerla in casi estremi che a volte per un diabetico possono anche Non verificarsi mai in tutta la propria vita ( deve succedere proprio in gita?). Un soccorso che si darebbe anche a un ragazzo non disabile se si sentisse male nel bel mezzo di un viaggio di istruzione. Ma al di là di tutto, al di là dei commenti e di tutta la miseria del mondo, la cosa che più mi ha intristito è stata la mancanza di coraggio. La mancata voglia di farsi più in là nella panchina del privilegio per fare spazio a qualcuno che sta in piedi. E da tempo. Ed è stanco. Essere forti e fare i duri con chi ha delle fragilità che sapore possiede ? Di che cosa sà? Che cosa è, invece, dare la mano a qualcuno e rinunciare a queste odiose definizioni linguistiche ( disabile, malato, ecc.) e guardare la persona che hai davanti per quello che è. Accollarsi un rischio, prendersi una responsabilità. Che cosa possono insegnare ai propri alunni questi adulti e questo tipo di insegnanti? Chi ha dei problemi va lasciato indietro? Così? Così semplicemente ? Ma che vita vile ci aspetta allora! Che vita senza alcun contributo alla vita! Senza nessun apporto particolare se non un organismo biologico che mangia e che beve. E possibilmente inquina. Tutta la gamma dei sentimenti dell'umano sembrano sfumati a volte ed allora è li che devo attaccarmi a dei bei pensieri. All'antidoto. Alla foto della festa di fine anno di Amelia. Agli abbracci dei bimbi che sono noi ma meglio. Sono noi quando eravamo meglio. Prima di diventare tutto questo. E abbiamo finito un altro anno di scuola che per noi genitori di bimbi col diabete è un altro risultato . Un traguardo. Ogni anno scolastico , per me ed Emiliano, è un impegno enorme che per fortuna porta dei risultati anche nella condivisione con gli altri genitori delle esigenze di Amelia ( Grazie a tutti i genitori che si sono convertiti al gluten free ). Così come con le maestre. Con cui ho trovato accordo ma anche disaccordo ed insieme abbiamo lavorato, non con superbia ma con umiltà, per ottenere il successo. Quello vero. La felicità dei bimbi, nella loro diversità. Perché alla diversità non c è mai fine se proprio vogliamo connotarla in senso negativo e dargli la caccia potremmo non finire mai. Abbiamo trovato insieme alle maestre il coraggio e la voglia di rischiare perché alla peggio non avremmo cambiato il mondo ma almeno avremmo dato un piccolo contributo. Meglio che fuggire e pensare solo per sè. Rapiti dalla smania di essere gli unici esseri umani importanti sulla faccia della terra. E io questa foto la guarderò sempre. Perché mi conforta e mi ricorda che si può ancora crescere insieme, basta impegnarsi tutti i giorni per dare un contributo al mondo e non solo a ciò che abbiamo superando la soglia della nostra casa. E quando ci facciamo belli citando la frase per cui la felicità è vera solo se condivisa, non dovremmo mettere l'asterisco sulla parola condivisa. Tipo * eccetto malati, disabili, gente che rompe le palle quando la inviti a cena, gente con gli occhiali, allergici al gatto, ecc... Se veramente vogliamo vivere a pieno questa vita dobbiamo farlo con TUTTI e senza etichette invisibili stampate sulla fronte. Queste due bimbe non lo vedono.

Buon lunedì a tutti,

normoglicemici e non .

#diabete #diabetes #glutenfree #senzaglutine #microinfusore #medtronic #roche #set

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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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