08/07/2018 El Port De La Selva - Cadaqués





08/07/2018 El Port De La Selva – Cadaques

Arriviamo all’area di sosta camper L’Arola a El Port De La Selva, l’area è abbastanza piena di camper. In realtà è il parcheggio sterrato di fronte al mare di un piccolo albergo a gestione familiare. La padrona dell’hotel ha in maniera intelligente attrezzato il suo parcheggio ad area camper con attacco luce, bagni e area per lavare le stoviglie. Quando arriviamo mi assale il terrore di non trovare posto ma la signora è molto gentile e dopo aver sentito il mio spagnolo mi risponde in italiano che non c’è problema e che l’indomani partono quasi tutti. Questo posto sembra uscito da “Prosciutto Prosciutto” di Bigas Luna sembra l’esterno del deposito di prosciutti dove lavora Raul, un giovanissimo Bardem, solo che noi abbiamo di fronte il mare. Il ristorante del piccolo hotel fa servizio al camper e ti prepara una paella di pesce per soli 8 euro portandotela a domicilio, cioé al camper. Una cosa fantastica! Il giorno dopo la signora ci fa spostare e così abbiamo il mare di fronte e durante la notte sentiamo il rumore delle onde. Andiamo a vedere il paese che non è proprio bello, non dice niente e non ha niente di particolare. Il mare però è bello ed Amelia si diverte in spiaggia giocando con altri bambini. In Spagna sono molto più sensibili al senza glutine e ritornano i simboli sui prodotti, ritroviamo la spiga barrata sui cartelloni dei gelati, e in più al supermercato troviamo diversi prodotti artigianali senza glutine. Molto molto più sensibile che la Francia. Le glicemie scorrono normali tra alti e bassi ma niente di eclatante e così dopo due giorni di spiaggia, paella, acciughe partiamo per affrontare ben i 15 km che ci separano da Cadaqués.



09/07/2018 partiamo per una strettissima strada che porta a Cadaqués la bianca, la perla della Catalunia, attraversando l’interno del parco di Cap de Creus. Arriviamo all’unico campeggio che esiste: il Camping Cadaqués, non è niente di particolare, è piccolo, piazzole abbastanza assolate, ha una bella piscina ed in questo periodo è abbastanza vuoto, però secondo me è un po' caro per quello che offre, ma a Cadaqués tutto è più caro. La sera scendiamo per visitare il paese che durante la metà del secolo scorso ha incantato Salvador Dalì e Picasso e molti altri artisti. E’ un paese con le case bianche e viottoli di pietra, turistico in questo periodo ma sicuramente da visitare e lasciarsi andare a mangiare delle tapas di pesce davanti al mare al tramonto. E’ un paese che nonostante il flusso turistico ricorda un periodo di arte e eleganza. Noi ovviamente non perdiamo occasione e ci fermiamo a bere un prosecco locale Perafita e polpo a la gallega, tortillas, gambas a la griglia e anchovas, pane e tomate al Ristorante S'entina ed è tutto buono. Bisogna dire che fa caldissimo a Cadaqués e avremmo voluto girare di più ma con Amelia non siamo riusciti a visitare le numerose calette e il faro di Cap de Creus e Port Lligat, sarà per la prossima volta magari quando Amelia sarà un po' più grande.


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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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