Buon Anno!



Cari amici, Prima che salga la bolgia della fine dell'anno, con tutti i suoi clamori, urla e fuochi artificiali, vorrei farvi il discorso di fine anno, tipo Mattarella. Ho dipinto questo biglietto, ieri, per voi. Augurandovi di avere 100 di glicemia tutto l'anno ho mantenuto la solita promessa di fare propositi inarrivabili ogni 31 dicembre. Si fa così la fine dell'anno, No? Tra la mezzanotte e la mezzanotte e un minuto ci si sente dentro a un rito di passaggio che stravolgerà la nostra vita ( sempre in meglio) ma poi, spesso, non ci si impegna più di quel minuto a cambiare nulla. Ma che importa ? Quanto ci fa sentire vivi sperare che l'anno prossimo o in un ipotetico futuro tutto potrebbe andare meglio? Perché togliersi queste piccole, soffici gioie ? Chissà se avremo ottime glicemie o semplici momenti di tranquillità in questo nuovo anno? chissà. Stasera vi auguro di sperare. Di far brillare i vostri cuori come la sera di capodanno di due anni fa, quando Amelia aveva il diabete da 1 mese ed io ho toccato il punto più buio della mia vita per poi arrendermi al fatto di dover rinascere. Mi ricordo che lei aveva la febbre ed io avevo dei forti capogiri tutte le volte che mi stendevo. Sdraiarmi mi era impossibile. Mi sembrava di stare dentro una lavatrice, sotto tutti i punti di vista. Quanto ho pianto quando, tenendo Amelia in camera da sola, ho visto volare le lanterne cinesi in mezzo al nulla. Esattamente dove eravamo noi. Vi auguro, quindi, amici, di trovare tante lanterne cinesi dentro di voi. Di rinascere, di cambiare, di evolvervi. Se non a capodanno, quando vi pare. Ma non per diventare o sentirvi migliori di altri ( peccarità!! di quel tipo di persone c è ne sono veramente troppe! ) ma per trovare dei doni in questa vita che non può essere solo carica di sfighe bestiali, beghe, imprevisti o momentacci in ospedale ( vedi le glicate...). Non può esserlo. Deve essere qualcosa di più che possiamo scovare, stanare, a mani nude, a Gennaio come ad Agosto. Questo vi auguro. Di girare la ruota e trovare sempre Cento! Cento! Cento! Mentre vi trovate stesi, ad occhi chiusi, in mezzo a un mare di fiori profumati.

Tanti auguri cari amici.

Questo 2018 non è stato un granché per me ma qualcosa brilla nel mio cuore e lo vedo da lontano. Un abbraccio grande dalla famiglia che stasera, sommando varie parti, sarà una delle più dolci di Italia!


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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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