Un Grammo Di Fortuna



Quando ieri ho lasciato Amelia a scuola, sono andata a ritirare un pacchetto per me. Era la mia collana per il mio nuovo collo. Un regalo che mi ero concessa per celebrare questa avventura con la tiroide. Erano giorni che aspettavo i risultati dell'esame istologico del nodulo tolto. Ed ero già pronta per far partire festeggiamenti, fare una cosa " matta ", buttarmi sui saldi al 70%, costringere Emiliano a una cena in un posto follemente caro. Ero ottimista. Ma per scaramanzia, preferivo essere diffidente. Finché ho aperto il pacchetto ed ho trovato la frase: " un grammo di fortuna vale più di una libbra d'oro". E bippp bippp arriva un messaggio sul cellulare. Come nei migliori di film, il tempismo è importante. L'unico endocrinologo della mia vita mi scriveva l'esito dell'esame, finalmente arrivato. Nodulo piccino, limitato, bella forma, bel colore, interessanti striature e sfumature ma di natura istologica aggressiva. Ahi. Ho pensato. Anzi, ho pensato: l'è maiala ? Ed ho chiesto al mio unico endocrinologo della mia vita. Sì, l'è maiala. ( oramai noi comunichiamo così ). Devo rioperarmi per togliere l'altro pezzo di tiroide per evitare recidive. Quello che chiamiamo nodulo , nodulino, noduletto, nodulissimo. Comunque lo dici era veramente un tumore. Di quelli veri. Per certe cose è difficile girarci intorno con le parole. Ed, a volte, farlo può essere pure peggio che no. Mi sono vista sul podio, anche quest'anno, con la fascia Miss Sfiga 2019. Quante probabilità c'erano che fosse così brutto? Pochissime. Rarissime. Minuzisssime. Ma la fortuna a me mi scansa. Si sà. Qualcuno mi ha detto che il concetto di fortuna è una cosa medioevale. Da persone incolte. Ho provato a pensare al " malocchio " o altre amenità. Dice sia uguale come a prima. Medioevo buio. Pure peggio. Più che il corpo è la mia mente che soffre. Che penso che: ma perché ? Emiliano è tornato da Berlino e gli ho servito questa notizia. Così. Senza che nemmeno avesse tolto la giacca. Anche lui mi aveva comprato una collana. Con un cerchio e un quadrato. Io e lui. Indovinate chi è il quadrato? Come l'ultima volta che mi fece un grande regalo, un anello per chiedermi di sposarmi, noi piangevamo. Era il giorno in cui avevamo scoperto che Amelia era celiaca. Dopo un mese dalla scoperta del diabete. Noi per gli eventi tragici capita che ci facciamo un regalo. E siamo felici E piangiamo. Forse è questo il destino che ci lega. Essere felici e piangere. E poi riessere felici. Magari dopo i primi giorni di primavera. Magari dopo la prossima operazione. È che arrivi tutta la primavera, ma peddavvero. Che al collo, invece di una cicatrice, a breve, ci avrò una zip ! Dal secondo giorno dalla notizia è tutto. Appena digerisco la cosa potrò di nuovo pensare che poteva andare peggio. Ora, un pochino, ancora impreco. Ci può stare, no? Baci a tutti .


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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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