Alla Festa dell'Associazione Toscana Bambini e Giovani con il Diabete


Ieri, a villa Gerini, c'è stata questa bellissima festa dell Atbgd - Associazione Toscana Bambini e Giovani con Diabete di cui io faccio parte come consigliera da un anno. È stato bellissimo organizzarla, pensare a fare un picnicché per aggirare il covid e lasciare i bambini liberi di muoversi e giocare tutto il giorno. Ricreare la nostra piccola woodstok, distribuire teli e box col pranzo, vedere una campo verde pieno di persone che stavano bene e si godevano la giornata, freschina, ma comunque abbondante di sole, è stato per me davvero commovente. Emiliano è stato coercizzato a stare diverse ore al banchino delle nuove tecnologie in modo da poter aiutare alcuni genitori con nightscout e svegliette per vedere le glicemie a distanza; uno psicologo, e carissimo amico, Nicola Mariotti, ha creato un momento con i genitori per parlare, sfogarsi ( io li ho invitati anche a dire qualche parolaccia spinta ) riguardo il diabete; e poi truccabimbi realizzato Francesca Fattorini di Salagadula, spettacolo di circo e il tanto ambito banchino delle crepes senza glutine della Cantina Del Gelato di Firenze, con la Santa Amanda che ha fatto più di cento crepes squagliando tonnellate di tavolette di cioccolata alla faccia del diabete. Che poi la cosa buffa era che, a dispetto dell'ettolitro di nutella di cui era farcita una crepes, tutti poi chiedevamo:- eh però niente zucchero a velo sopra ehhhhh!- tipo pentimento finale, e per risparmiare qualche punto di glicemia. La giornata è stata piena di bimbi, col diabete e non. Ho visto i genitori di questi bambini senza diabete venire a sostenere, col cuore, i genitori dei nostri bambini col diabete. Dire:- "io non so se al posto tuo sarei riuscita a fare così bene. A reagire così". " io ti stimo per quello che fai e riconosco il peso in più che porti". Li avrei voluti baciare uno ad uno questi genitori. Empatici e veramente di cuore. Ma c'è i covidde! E ho riflettuto su quanto noi diabetici a volte pensiamo che il mondo lì fuori non ci capisca e ci sia ostile, e con questo pregiudizio non coinvolgiamo le persone che ci stanno intorno e non hanno il diabete, convinti che non possano comprendere nulla di noi. E invece, a volte, non è così ! Ed alleluja! Ed evviva queste persone! Che devono darci fiducia nel futuro. E il coraggio di aprirci, senza alcun tipo di vergogna, al mondo che abbiamo intorno. Anche se a volte brutte esperienze ci hanno fatto pensare che è tutto uno schifo. Tutto uno schifo Non lo è! Diamo valore a chi ci dimostra affetto e vicinanza e dimentichiamo chi ci ha ferito con esternazioni del C!&÷;^=@o. Anche dei genitori di due compagnette di Amelia sono venuti alla festa, una mamma, ma prima di tutto mia amica, si è messa a disposizione per fare il truccabimbi ( da vera professionista eh) e la quota Poggibonsi alla festa è stata rilevante e di un certo spessore! Amelia era molto eccitata di far conoscere alle sue amiche il suo mondo del diabete, i suoi amici, i gadget, ed entusiasta di unire i due mondi. Diceva alle sue amiche Emma e Ludo:-" cioè ( oramai parla come una semiadolescente) ciè, capite, qui suonano tutti, come me !" - Una specie di Mircro-Pride per mia figlia, da ostentare con le amiche normoglicemichec come una cosa superfiga. Mi ha fatto troppo ridere. Penso che siamo stati proprio bene. E si possa dire che sia stata una vera Festa. Di tutti. Eddajesuuu!!


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