Il 670G visto da Elisa



Dunque, ieri Emiliano vi ha raccontato tutta la parte tecnica del nuovo microinfusore che ho messo da poco e che lui mi ha coercizzata a passare in modalità automatica. Sì perché questo micro può essere utilizzato in modalità manuale ( 640g ) e in modalità automatica (670g ). L'obiettivo di Emiliano è di farmi usare uno strumento che sia il più possibile automatico perché quando ci metto del mio, invece, fo' cazzate. Bene. Da quando ho riaperto gli occhi dall'anestesia per l'operazione alla tiroide mi ha martellato il cervello affinché passassi in automatico. Eravamo a fare una passeggiata: " passi in automatico???" , stavo sorseggiando uno spritz in santa pace e allungavo la mano verso le patatine: " ehhh però se passassi in modalità automatica le potresti gestire meglio queste cose ehhhh ". Stavo sotto la doccia a insaponarmi i capelli e apriva la porta di scatto : " passi in automatico ?????" Un vera ossessione. Capite bene che a una certa ho dovuto cedere altrimenti finivo alla neuro peddavvero, oppure lo strozzavo. Bene. Pigio il tasto automatico e dopo 5 minuti inizia ( Emiliano ) ad avvisarmi che devo lasciar fare a lui, devo fare il meno possibile, stai fermaaaaaa, non toccareeeeee, e tutta la solita tiritera ( questo per dire alla signora della coop che ferma Emiliano per suggerirgli di ribellarsi alle mie vessazioni che anche lui mi tratta male eh. Va bene signora ??). Ma passiamo alla grafica. In modalità automatica vedi il valore della glicemia e nulla più. In sostanza: ti devi fare li fattacci tua !!! Ci pensa lui. Bene. Per quel che mi riguarda finché sono lontana dai pasti mi faccio i fatti miei e questo aggeggio si comporta benone. Appena mangio qualcosina a volte sbava. 1. Perché faccio la conta dei carboidrati con elizard e quindi non proprio precisissima. 2. Perché anche se ci azzecco con la dose di insulina non so come spiegare al micro che magari ho mangiato un cibo grasso e tra circa 2 ore ci sarà il resto dei carboidrati che arriva. Ovvero, i pasti grassi, si ripropongono dopo ore e il micro non sempre riesce a correggere l iperglicemia. Allora che si fa ? Come con gli uomini, gli devi fare domande e il più possibile precise. Cioè, inserisci glicemia e lui in base a quello che ti ha già messo in circolo di insulina ti suggerisce un bolo correttivo. Ecco, io questo pensavo che lo facesse lui. Mi dicesse: oh Elisina, c hai la glicemia alta, non riesco più a farti insulina a palla in microboli, ti potresti fare una bella dose da sola oh fava lessa??? No. Lo devi interrogare tu. Quindi se un diabetico al giorno prende, in media, 50 decisioni riguardo alla terapia, non le elimini con questo micro, ma le dimezzi. Mi pare comunque buono. Se poi sei come me, le decisioni diventano 5 e il resto le prende Emiliano. Ottimo! Ma ricordatevi che se non avete un Emiliano a disposizione è sempre un ottimo risultato per la gestione del diabete e che comunque, alla lunga, avere un Emiliano, può nuocere alla salute mentale ed io ne sono la prova. Queste le mie impressioni da non tecnica ma da diabetica emotiva e irrazionale, quindi, prendetele con le pinze, anzi, con le pinzette. Vi aggiornerò in seguito. Con amore

Elisa

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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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