Il dolore che non si scrosterà mai dal fondo








Da un po' di giorni gira sulla mia bacheca questo video. È un babbo, americano, di una bimba di nemmeno un anno, col diabete. Tutte le volte che ci incappo, mi si cretta il cuore. Il pensiero corre ad Amelia, che di anni ne aveva poco più di uno e qualcosa, e a quelle ciccie morbide nella gambe. Quella pelle dolce, soffice e profumata che più volte c'è capitato, oltre che bucare per le iniezioni, di gestire male per via delle reazioni allergiche ai cerotti, le escoriazioni e i capillari presi durante i cambi set. Perché, pur essendo io ed Emiliano " esperti", diciamo, di diabete, nulla sapevamo della sua gestione in cosi tenera, tenerissima età. Ed è il mio cruccio più grande, il dolore che non si scrosterà mai dal fondo: l'esordio così recente del diabete in Amelia.

Oltre alla beffa del destino anche la beffa dell'età. Perché se è vero che penso che la vita col diabete possa essere degna di essere vissuta, e anche alla grande, il diabete ad 1 anno di età è veramente un macigno troppo grosso. Che quella pelle, e non solo, non meriterebbero. Ed è perché ho visto Amelia a quell'età, a fare l'insulina, che le mie lamentazioni rispetto al diabete sono completamente scomparse dalla faccia della terra e di tutti i pianeti in pochi minuti, dopo la sua diagnosi. Avevo già intuito da ragazzina quanto potesse essere duro avere un bimbo piccolo col diabete, ma la realtà ha superato le mie immaginazioni. Rispetto a quegli anni, adesso, la gestione del diabete di Amelia va molto meglio e la notte capita anche di dormire. Con una certa serenità. Ma non passerà mai via, dalla mente di chi ha avuto bimbi già così piccoli col diabete, il proprio bambino in quelli anni. La propria vita personale e familiare in quegli anni così impegnativi e spaesanti. La fiducia che tuo figlio, di solo un anno, riponeva in te mentre lo pungevi con gli aghi.

Quando Amelia è stata ricoverata, la cosa che più pensavo era: - ma cosa penserà mai lei di noi? Fino a ieri la coccolavamo, adoravamo la sua pelle di bimba, e oggi la riempiamo di buchi in tutto il corpo. Che idea si farà del nostro amore ? Dato che del diabete non capisce ancora molto?

Che tradimento sentirà dentro al suo cuore? Privata della sua casa, del suo letto, dei suoi giochi. E messa qui, a fare analisi e controlli, ed eppure, chiedere comunque ancora di sua madre, con totale fiducia.

Quei bambini, anche crescendo, rimarranno, impressi, nel fondo dei nostri occhi. Sempre. Certi dolori non passeranno. Ma possiamo solo avere in mente quegli anni per pensare che se si è superato quei periodi, si può davvero superare tutto. Come la pelle che si ripara dalle ferite e dai buchi, pian piano nei giorni.

In bocca al lupo piccoletta.

https://www.facebook.com/watch/?v=235902464241590

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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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