La Prima Gita


Oggi Amelia, per la prima volta, è andata in gita scolastica.

Le cose sono andate così: la settimana scorsa entusiasmo a palate e grandi progetti, oggi, lei felicissima ed io con qualche dubbio/ansia. Mi sono trovata di fronte al fatto che lei sta crescendo e che le esperienze lontana da me ed Emiliano potrebbero aumentare. Bene. Ma mi sono anche chiesta cosa mi facesse davvero paura della gita scolastica a soli 6 km da me, ed ho fatto così: ❤ ho diviso il cuore in 4 parti, come si fa quando devi fare una iniezione sulla chiappa, e ho riempito i vari settori. E c’era: * il diabete, * oddio il pulmino, ma l’autista sarà ubriaco?, * gli animali della fattoria se la mangeranno? *cadrà nel laghetto? Mi è stato, quindi, bene chiaro che io sono ansiosa già di mio, e per motivi irrazionali e folli. Che il diabete sì, certo, mi da pensiero ma non solo quello. Probabilmente sarei stata ansiosa anche senza il diabete, come tante altre mamme. È difficile togliersi di dosso questo filtro che ci fa mettere il diabete prima di ogni cosa e non ci fa più capire chi siamo e chi sono i nostri figli. Ma bisogna sforzarsi. Ora, si sa anche che io, in generale, mi sforzo poco e sono un po’ cazzara, ma di fronte alle mie opzioni su oggi, del tipo: seguo il pulmino con la macchina, chiamo la mastra ogni minuto, mi metto fuori dalla fattoria didattica ad aspettare , faccio fare l'alcool test all all'autista- mi sono chiesta, con tutta franchezza, ma io, ma che tipo di mamma voglio essere io? Voi ve lo chiedete ? C’è una parte istintuale che ci porta a pensare che dovremmo fare di tutto per seguire i nostri figli e proteggerli e poi, un’altra, che è quella del ragionamento. Ma veramente voglio vivere così? In ansia perenne per qualcosa che, poi, alla fin fine, è fuori dal mio totale controllo? Veramente voglio trasmettere a mia figlia questo ? Trasmetterle Che uscire dalla “ routine” della scuola possa significare “ pericolo “ ? No, di certo. E in questo, devo dire, che Emiliano mi ha aiutata tanto. Lui non è un ansioso, ed è un uomo pro-avventura, sempre. Amelia è attratta da tutto ma a volte è timorosa. Posso essere io, forse, l’ago di questa bilancia che la porterà a scegliere se essere una tipa che si butta o una che ha paura perenne ? Non lo so, ma non posso permettere di certo che lei propenda alla paura per causa mia. Così, mi sono messa buona buona, ed ho fatto tutte le cosine che dovevo fare stamani, guardando il cellulare per vedere le glicemie di Amelia ( avevamo abbassato le basali per evitare che scendesse troppo la glicemia, così che si godesse la gita senza interferenze ) ed ho scritto alla maestra solo quando, quasi a fine percorso, la glicemia era in discesa. Mi sono censurata, mi so mozzicata le mani da sola, mi sono mossa compulsivamente per il paese, ma ho evitato di riversare la mia ansia su qualcuno. Oltretutto, senza nemmeno prendere ansiolitici, quindi il risultato vale doppio, va detto. Unica nota, ma questa puramente romantica, io ed Emiliano ci siamo appostati con la macchina vicino alla scuola per vederla ( senza farci vedere ) mentre saliva sul bussino con i compagnetti. Ci sono scese due lacrimucce e l’abbiamo lasciata andare col suo bus, con i suoi amici, con le sue cose. Nonostante tutto, nonostante il diabete, sempre.

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About Us

Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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