La strada per la scuola



Questa è Amelia che ci indica la strada per andare a scuola. Alcune mattine ci andiamo a piedi. Quando sia io che Emiliano non abbiamo urgenze, andiamo ad accompagnarla insieme all ingresso. Dopo una notte con la glicemia così così lei si sveglia alle 6.40 per prendere la pillola di eutirox. Poi si ributta giù per altri 20 minuti. Fino a quando torno da lei e le dico AlzAtiiii. E lei con gli occhi chiusi va al bagno. E mentre aspetta la colazione appoggia la testa sul tavolo e dorme. Poi ci sono i biscotti al cioccolato! E tira su la testa. E fa le cose che fanno tutti gli altri bambini del mondo. Mette sottosopra l'armadio per decidere il vestito giusto. Mette il maglione di natale. Non vuole lavare i denti. Lo zaino lo porti te, babbo. Ed Emiliano è già pronto per prendere appuntamento dal fisioterapista.

Allora usciamo da casa. Fa freddo. Il fumo del nostro fiato esce dai bordi della mascherina. La città è un misto di bagnato e muri scrostati. Io provo a dare la mano ad Emiliano ma lui accampa scuse per non darmela. Amelia vuole solo la mano di Emiliano perché io devo rimanere sola. Papino è suo. Tutto suo. E io sono sempre la più disgraziata.

Allora fa ancora più freddo per me. Che le faccio foto in continuazione mentre ci dice- vi faccio vedere la strada per andare a scuola. Ed effettivamente la sa tutta. Non ha preso da me, mi sembra evidente.

Eppure le mattine che iniziano così mi sembrano splendide. E a ritorno a casa riesco a prendere una mano ad Emiliano. E intercettare un po' di romanticismo mentre lui mi dice : spero tu non abbia presa un'altra multa anche oggi!

Anche io ti amo.


Buona giornata a chi è felice con un poco che è tutto.

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