Mamma, ma perché io c'ho il diabete e la celiachia e tu solo il diabete?



Qualche giorno fa, mentre ero via, Emiliano ed Amelia hanno avuto uno di quei art attack che solitamente prende i padri quando le mamme non ci sono e che poi lasciano sempre alle mamme, quando tornano a casa, l'ingrato compito di ripulire, prendendo dell'esperienza " artistica" solo il meglio. I padri. I soliti paraculi. Ma vabbè, questo è un altro discorso. Insomma, è una settimana che ho sto foglio a terra, in mezzo al salotto, che non capisco dove poter riporre. Lo guardo, quindi, e vedo sole, pioggia, nuvole, prati, laghi e forse uccellini che volano, e mi rendo conto che è una piccola parte del tutto. Anche di quel tutto che a volte vogliamo evitare di guardare, perché ci fa sentire meglio un po', a volte, far finta di niente. Come quando Amelia mi dice, dal nulla, improvvisamente: - mamma, ma io non ho capito, ma perché io c ho il diabete e la celiachia e tu solo il diabete? E tu caschi da quelle stesse nuvolette perché non ti fermi mai a pensare a quanto lei, ridendo e scherzando, quelle differenze le vedi e le nota tutte. Sopratutto quando, che so, io addento un bigné alla cioccolata superglutinoso ( sgamata da lei perché certe cose oramai le faccio di nascosto) e lei non capisce perché, a parità di diabete, io almeno il glutine lo posso mangiare ! E quindi niente. Mi par tutto normale, alla fine. Fa parte di questo splendido panorama. E che si renda conto di essere " diversa" dagli altri è un passaggio necessario per accettarsi sicché inutile pensare che non ci faccia caso. Ce lo fa eccome. Ma poi le spieghi che tutti, alla fine, siamo diversi. Che ognuno c 'ha i suoi problemi, limiti e restrizioni ma che bisogna guardare il resto che, comunque non è un " resto" come gli avanzi della cena della sera prima, ma qualcosa di molto vasto e aperto, che può compensare il piccolo recinto. Ecco questo mi ha fatto pensare l'immenso telo che occupa il salotto da giorni. Come dire che mi hanno dipinto anche il pavimento ma la cosa che guardo è che almeno hanno usato colori lavabili. Dipende da cosa decidi di guardare. Sempre. Amelia lo capirà? Non so. Di certo Emiliano non ha capito che c' ha da pulire il macello che ha fatto e che non vedete perché l 'inquadratura è ridotta. Toccherà spiegarglielo! Come sempre! EddDaje su !

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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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