Nightscout: La Storia



Dalla pagina Diabete, Glicemia a Distanza e Nuove Tecnologie, Patrick Sonnerat ci racconta la storia di una grande rivoluzione nel mondo della gestione del diabete: la storia della nascita di Nightscout e della comunità We Are Not Waiting.


Grazie a Patrick Sonnerat per questo articolo!

Nightscout, il fai da te e #WeAreNotWaiting

Parte 1 – Le origini

Tutto inizio tanto tempo fa, nel lontano 2013, quando John Costik (adesso direttore di Beta Bionics – quelli del pancreas artificiale bi-ormonale), il papà di un bambino diagnosticato T1 decise che il ricevitore G4 era un mezzo insufficiente per monitorare suo figlio e garantire serenità a la famiglia durante la scuola, l’attività fisica e le uscite senza di loro. Essendo ingegnere software, costruì un sistema che mandava le letture tramite un telefonino (collegato al ricevitore) direttamente nel cloud. Condivise il suo sistema tramite Twitter e lo raggiunsero Lane Desborough (a l’epoca Ingegnere principale Medtronic, poi Bigfoot e adesso CEO di Nudge BG) e Ross Naylor (Bigfoot) an tanti altri come Ben West (ex-Dexcom adesso T1Pal), Kevin Lee (Bigfoot), Jason Calabrese (Dexcom), Jason Adams (Roche), e Toby Canning. Il problema principale a l’epoca, che permane ancora oggi era l’illegalità del sistema: un dispositivo medico non autorizzato… per evitare problemi legali, decisero di pubblicare il codice sorgente e il materiale necessario in open source di modo che ogni uno potesse farlo da solo. Così nacque nel 2014 il Progetto Nightscout, la glicemia nel cloud. Permetteva già quello che Dexcom realizzo fine 2014: Dexcom Share e Clarity, e molto meglio. Permetteva anche il collegamento dello smartwatch Pebble con la glicemia al polso (3 anni prima di Dexcom, che non ha mai pensato che servisse anche ai followers…). Venne quindi aggiunto il collegamento ai micro Medtronic tramite cavo OTG, ed apri la condivisione della glicemia anche per questi… E con Glimp e vari aggeggi si estese anche al sensore Abbott Freestyle Libre. Per vostra curiosità, il 15 Gennaio 2015, Howard Look registro la prima decisione terapeutica automatizzata con OpenAPS, risultato di mesi di lavoro della comunità #WeAreNotWaiting, con Ben West, Scott Leibrand e Dana M. Lewis (si, quella dei micro Dana). Ci volle anni prima di vedere arrivare sul mercato un equivalente medicale. Nightscout è nato per offrire soluzioni che non esistono ancora nel paesaggio medicale ufficiale, che non sono solo un capriccio e servono a migliorarci la vita e quella dei nostri figli. We Are Not Waiting vuole dire: non stiamo ad aspettare, perché le autorizzazioni di messa sul mercato di dispositivi medici chiedono anni di lavoro, e noi non vogliamo aspettare. Nightscout è un’infrastruttura universale per la condivisione della glicemia, si integra con vari dispositivi di monitoraggio smartwatch, computer, ESP32, IoT (IFTTT) e circuiti chiusi fai da te … Permette di creare rapporti ricchi di informazioni. Guardate questo con il traduttore automatico

https://nightscout.github.io/

Attorno a Nightscout gravitano diverse app del mondo open source come xDrip+, Spike, Loop, Android APS che si collegano a vari sensori direttamente, oppure non open source, soprattutto nel mondo del Libre come Diabox, Tomato, LinkBluCon ma anche Sugarmate oppure a dati condivisi come Dexcom e CareLink (senza l’accordo delle aziende pero).

Prossima puntata – Parte 2 – Sfide e futuro

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