Riemergiamo dai nostri giri in camper



Eccoci! Riemergiamo dai nostri giri in camper dopo esserci fermati a Vieste dove, vi avverto, non c'è linea per il telefono. Nemmeno un po' di g5 ! Non prende nulla. Sicché abbiamo posato il telefono e ne abbiamo fatto a meno per un po'.

Così i giorni si sono accumulati e ora siamo a casa ma diverse cose ci sono piaciute. Il mio solito dizionario delle cose più o meno inutili che vi vorrei raccontare e di cui ora vi farò un breve elenco. Innanzitutto vorrei tranquillizzare tutti che, anche in vacanza, io ed Emiliano abbiamo litigato. Un po' meno, ma sempre. E in campeggio i motivi sono sempre gli stessi: lui che dice alla figliola - vai libera per i campi, per il mare, in mezzo ai camper, con persone che non conosci, al bar, alle docce, ovunque ( ma quest anno aveva le radioline!). Ed io che mi arrovello dall'ansia.

Fine.

A parte questo segnalo: la scoperta di Termoli che ha un'area sosta camper proprio sul mare, un centro storico molto bello ( quando passate per la periferia, però, tappatevi gli occhi ) e una linea piatta di orizzonte e mare da dove, col binocolo, Amelia ha visto per la prima volta i delfini in mare.





Rodi Garganico e la sua area sosta Isola bella, immersa nella pineta, a 100 metri dal mare e un proprietario attentissimo e dolcissimo che ti fa sentire in un microcosmo tutto suo dove si sta bene, si gioca a carte la sera e si fa comunità.

Qui Amelia, per la prima volta nella sua vita, ha messo il sensore sul braccio. Ha avuto paura, ha pianto, ma poi ne è stata fiera e felice e lo ha detto a tutti. Camper per camper. Ah, qui ha anche imparato a giocare a carte! A Uno. Ed ogni sera faceva tardi giocando d'azzardo con un signore anziano, la dolcissima barista e una bambina di 9 anni di nome Melissa.

Rodi Garganico, paese, molto bellino. L' abbiamo visitato in bicicletta facendo salite ad angolo retto e senza alcuna illuminazione. Da allora in poi Emiliano mi chiama " donna avventura ".







Non ho mai fatto nulla di tanto pericoloso e sportivo allo stesso tempo.

Dopo Rodi siamo andati a Peschici che segnaliamo per il paese, veramente bellino, ma non per le aree di sosta. Tante, vicino al mare, ma completamente assolate e senza tante regole su nulla. Qui Emiliano ha visto mischiare la raccolta differenziata in un solo cassone della monnezza e si è sentito male.










E infine abbiamo passato gli ultimi giorni a Vieste, in un campeggio, insieme ad altre 3 famiglie di nostri amici venuti da Firenze. 7 adulti e 7 bambini e, tra di noi, diverso diabete. La gente in spiaggia non si raccapezzava. Tutti con sensori scocciati con il mio nastro giallo. Avranno pensato che eravamo una setta. Invece eravamo solo un gruppo di amici, sfiniti al sole fino a sera, quando, con Emiliano a capo, si decideva cosa mangiare per cena. In 14 persone. Una vera guerra.

E poi in anfiteatro a ballare, a fare sempre lo stesso ballo latino americano per cui le bambine non capivano le parole. E le gare e i giochi, per cui volevamo essere sempre i vincitori ( mai visto un gruppo di amici tanto competitivo nella storia del mondo).

Fino a quando, al final, abbiamo vinto la gara dei castelli di sabbia. Col castello più storto ma curato e amato di tutti. Dove in 14 tra adulti e bambini hanno lavorato tra un succhino di pera e tante corse alla ricerca delle conchiglie.

Ed è stata una bellissima vacanza. Siamo partiti di sera col camper ed Amelia si è addormentata subito. E con Emiliano abbiamo ricordato tutti i passaggi, tutto il bello e il pochissimo brutto, mentre mettevo musica e stendevo le gambe sul cruscotto insabbiato del camper. E mentre si andava lenti sulle corve a strapiombo sul mare, io, mi sentivo felice.








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Siamo Emiliano ed Elisa, un naturalista-cuoco e una mamma pittrice e diabetica. Abbiamo una bimba di due anni di nome Amelia anche lei con diabete e celiachia. Raccontiamo la vita da diabetici a diabetici e non e "Poteva andare Peggio" è il nostro progetto per sensibilizzare le persone su queste due patologie! I viaggi, il cibo, l'avventura ma anche le piccole magie quotidiane sono i nostri principali interessi.

 

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