Sapersi Fermare




Vi ricordate come eravamo? Non dite più giovani ! È facile ! Io a volte ci penso a noi di quella prima foto e mi si spezza un po' il cuore. Siamo un po' scomparsi ultimamente. Io non ho più avuto molto tempo per scrivere. Non ho più trovato quella dimensione della mattina presto ( ingraziadiddiu!) in cui tutti dormono e posso essere sola a metter insieme pezzi di idee. Che per iscritto, si sa, viene sempre un po' meglio. Ebbene oggi, dopo una serie di giorni di festa ho ritrovato quella dimensione ( sono ingraziadiddiu!). E scrivo. E spiego, anche, il perché, ultimamente, abbia scelto una dimensione più intima a quella della visibilità. Non è che siano finiti i problemi relativi al diabete, anzi, crescendo si affrontano sempre nuove sfide e rompimenti di balls ma, è semplicemente successo quello che sapevo già da tempo, da quando ho aperto questa pagina, cioè che un giorno sarebbe dovuta finire o almeno rallentare. E non perché non sia stato bello condividere con voi anni di avventure belle e brutte, anzi! Ma per un fattore molto semplice: Amelia sta crescendo. Amelia si avvia verso gli 8 anni e ha il diritto sacrosanto di avere la sua privacy e, in futuro, se lo vorrà, la sua vita social. La sua però. E lo sapevo già quando era piccina che io, che non mettevo nemmeno una foto su fb di lei neonata, stavo di fatto sacrificando la sua privacy. Ma sapevo anche di farlo per una buona causa. Perché tramite la sua/ nostra storia si smuovesse qualcosa di forte tra le persone che ci incontravano e di riflesso anche per altri bambini col diabete. Sapevo però che ciò avrebbe avuto una fine. E questa fine sento che sia arrivata ora. Ciò non vuol dire che non condividerò mai più sue foto. Ma che le storie delle sue difficoltà, degli incontri con gente insensibile, delle sue esperienze, dei suoi pensieri, no, quelli, non li racconterò più. Dovrà essere lei, un giorno, se vorrà, a farlo. E sono mesi che ci penso. Penso a quanto oramai anche sui social si parli tantissimo di diabete. Sicuramente non è più un tabù parlarne. Ed evviva ! Evviva ! Evviva! Ma A volte se ne parla pure troppo. C'è la ricerca spasmodica e continua ( tipica dei social ) dall'aver sempre qualcosa da dire. Su tutto. Su l'ultimo gadget del diabete o su l'ultimo cioccolato senza zucchero, appena uscito. Che, oltretutto, se mi devo sminchiare la glicemia, mi spiegate perché non posso farlo con quello che più mi piace ? Io, a volte, sinceramente, non ho niente da dire. Anzi, a volte, vorrei proprio vivere senza pensarci più. Il top della libertà rispetto al diabete è vivere senza doverci pensare continuamente. Senza farlo diventare un'ossessione. Andare un po' in automatico, un po' di teconolgia e un po' che guardi il paesaggio e respirari e ti rilassi che se poi ti stressi ti si alza la glicemia e devi ricominciare daccapo. Voglio passeggiare e sfavarmi a volte per le glicemie, per le giornate storte, per i set sminchiati, ma non farlo sempre e per forza diventare un atto pubblico. Sopratutto se riguarda mia figlia. Il diabete di Amelia da piccina ( 18 mesi ) è stato un'urgenza da condividere per noi. Qualcosa da urlare al mondo in tutta la nostra rabbia e sconforto. È stato un modo per stare bene e rimetterci in piedi. Ora non è tutto risolto ma bisogna uscire dal bisogno e provare a farcela da soli. Anche perché Amelia ha il diritto di viversi la sua vita e il suo diabete come meglio crede. Sono sicura che con tutto l'affetto e l'amore percepito anche da persone incontrate su questa pagina lei riuscirà a elaborare e a trovare un modo tutto suo di viversi il suo diabete e la sua celiachia in modo sano. Credo sia ora il momento di lasciarla libera di farlo. Senza le mie interferenze e i miei racconti che, nonostante siano frutto comunque di una persona col diabete non saranno mai il suo punto di vista vero e proprio sulle cose. Insomma, faccio un passo indietro. Per lei. E sono sicura che capirete. Quando avrò qualcosa da dire ( e si spera anche di sensato ) sicuramente lo dirò. Come il fatto che il set da 7 giorni funziona peddavvero ed è una figata super ! Quando invece non avrò nulla da dire perché come tutti sarò sommersa e impegnata a vivere la vita, non scriverò. E penso che saprete capirlo. E saprete capire che stare meno attivi sui social vuol dire essere più attivi nella vita reale. Sono sicura che sapete benissimo e meglio di me cosa sia più importante. Siamo sempre a disposizione per qualsiasi cosa sulla chat privata. Come sempre. Che senza troppi clamori curiamo da anni per persone che hanno esordi recenti o, sopratutto, hanno bisogno di Emiliano per installare programmi nerd per vedere le glicemie. Ci siamo sempre. Spero abbiate capito il mio discorso. Di non essere stata troppo confusa e contorta ma avevo bisogno di condividere con voi questo mio pensiero . Vi abbraccio tutti e in questi giorni di uova di cioccolata e rinascita vi auguro di star bene ! E non prendete cioccolata senza zucchero peppiacere che fa cahà !!!

A presto,

Amelia, Elisa ed Emiliano ( ovviamente i nomi vanno in ordine di importanza !!)

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