Si Riparte - Val di Fiemme



Dopo un anno di blocco del nostro Camper finalmente riusciamo a ripartire, non ce la sentiamo di andare troppo lontano e quindi come altri milioni di italiani scegliamo anche noi la montagna. Per ora i nostri progetti di lunghi viaggi sono un pò in pausa in attesa che la situazione pandemica diventi la routine e che il virus si equilibri di più con la nostra sopravvivenza.

Però andiamo in Val di Fiemme, la montagna super attrezzata per famiglie del Trentino. Noi abbiamo scelto il campeggio #ValleVerde a Predazzo, piccolo, essenziale accanto al fiume e per me bellissimo, uno quei campeggi veri senza animazioni o musica, un campeggio per godere della natura. Un campeggio da consigliare. Scopriamo che il ristorante del campeggio ha anche delle soluzioni senza glutine e possono fare anche la pizza che noi proviamo e non è male. In generale abbiamo trovato cioccocalata calda e pizza senza glutine. I ristoranti non sono proprio super attrezzati ma in generale cercano di fare qualcosa al bisogno. Nei rifugi risulta più difficile mangiare senza glutine per i più piccini.

Ora vi lascio al racconto di Elisa





-E anche per noi le vacanze sono finite! Scusate se posto tutto e tutto insieme ma nel momento è importante anche vivere l'esperienza e posare il cellulare. Sarò una blogger demodé, ma va benissimo così . Insomma, le giornate sono passate veloci alla fine, e tra l'ansia della cabinovia e delle altezze sono comunque arrivata in alto prendendo anche la SEGGIOVIA. Il tutto totalmente paralizzata a stringere il palo di sicurezza e a urlare ad Amelia ed Emiliano: - fermi! Non vi muovete! State fermi ! Siete pazzi! - Emiliano che nelle prima cabinovia, per tranquillizzarmi, mi diceva: - tranquilla, siamo tutti insieme. Tutta la tua famiglia!- E io pensavo: che carino! La mia famiglia mi sostiene e mi aiuta a superare le mie paure! Poi continua dicendo: - se cadiamo muoriamo tutti ! Nessuno rimane vivo a soffrire per gli altri! - Ma che min@&@$;÷ di incoraggiamento è ??? E Amelia affranta che diceva:- noooo io non voglio morire voglio andare al parco avventure ! Insomma, tutto così, un po' paradossale. Che poi eravamo un gruppone di 18 persone che affrontava il tutto il flotta. Quando facevamo i sentieri la gente ci evitava come la peste, pensava : sono arrivati quelli DIGGIÙ! - Che i più erano toscani, ma comunque digggiù rispetto al Trentino. Insomma abbiamo visto un po' di val di Fiemme. Il Latemar con la sua montagna incantata, il Cermis con il suo parco avventura e poi sentieri e sentieri sparsi, ruscelli e cascate. Ad ogni tot partiva una crisi di una coppia. La migliore è stata chiaramente la nostra quando Emiliano ha provato a far attraversare un ruscello ad Amelia ed è caduto lui, Amelia e altri ragazzi in suo soccorso come se fossero tutti in una pista di olio. Io, chiaramente, a situazione risolta, lo volevo ammazzare, non solo per aver messo a rischio la figliola ma il suo microinfusore che non è impermeabile ! ( tandem quando risolviamo sto problema ?). Quello è stato il massimo momento di crisi della vacanza, insieme all'ipoglicemia di Amelia dentro la cabinovia ( due eventi ansiogeni insieme so difficili da gestire !)






Per il resto, tutto meraviglioso. Anche gli inghippi, le paure e le risate. Gli spritz ad alta quota, io che conquisto i 2300 metri con i jeans e i calzini a pois, i nostri amici, la gioia dei bambini nel correre liberi e nel cercare indizi nel bosco. Davvero bello. Amelia si è ritrovata dal piangere per avere lasciato la Sicilia a disperarsi per avere lasciato il Trentino. Le piace ogni cosa. Si fa prendere da tutto. E non ha paura di niente. Quando è salita tutta imbracata sul percorso sopra gli alberi, ho pensato che avrebbe ceduto. Era la bimba più piccola. E invece, tutta concentrata, ha finito il percorso due volte. Sembrava la pubblicità nuvenia di quelle " con le mestruazioni si puo" ma rifatta tipo:" col diabete si può!" -. In realtà del diabete ci è importato poco. Quando era bassa ci fermavamo per mangiare, ma quando doveva salire ad arrampicarsi le davamo qualcosa da mangiare prima, in modo che si godesse l'avventura senza interferenze. E diabete scansate, proprio.










Ultima tappa Trento, dove da tanto volevamo portarla a vedere il Muse. Un museo straordinario, che già da fuori ti da l idea di una cattedrale laica di scienza e meraviglia. Veramente bello e suggestivo. Insieme alla città di Trento dove io, dopo giorni di orribili indumenti e scarpe da montagna, ho potuto finalmente fare shopping col 70% di sconto! Eddaje su! E ora siamo a casa. Emiliano piange davanti al pc e allo smartworking. Ed io ed Amelia siamo alle prese con i compiti per le vacanze e migliaia di panni da lavare. Che meraviglia però, custodire tutti questi bei ricordi. No? +44

12 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti